BOLLETTINO DELLA CRISI

Fitch avverte gli Usa: a rischio la tripla A nel 2013. Suonano come un avvertimento a democratici e repubblicani in periodo di convention elettorali le parole di David Riley, direttore generale per i rating sovrani dell’agenzia di rating Fitch: c’è una “significativa minaccia” di perdere il giudizio massimo sul merito di credito se gli Stati Uniti ora governati da Barack Obama non faranno fronte al “fiscal cliff”, prodotto dagli sgravi fiscali decisi sotto la presidenza di George W. Bush.
3 AGO 20
Immagine di BOLLETTINO DELLA CRISI
Fitch avverte gli Usa: a rischio la tripla A nel 2013. Suonano come un avvertimento a democratici e repubblicani in periodo di convention elettorali le parole di David Riley, direttore generale per i rating sovrani dell’agenzia di rating Fitch: c’è una “significativa minaccia” di perdere il giudizio massimo sul merito di credito se gli Stati Uniti ora governati da Barack Obama non faranno fronte al “fiscal cliff”, prodotto dagli sgravi fiscali decisi sotto la presidenza di George W. Bush.

Si aggrava la recessione spagnola, la Catalogna chiede aiuto. Nel secondo trimestre dell’anno, secondo l’Ufficio nazionale di statistica iberico, la contrazione del pil è stata pari all’1,3 per cento rispetto allo stesso periodo del 2011. La regione autonoma della Catalogna ha chiesto sostegno statale per 5 miliardi di euro perché a rischio insolvenza senza accettare alcuna condizione politica. Il premier, Mariano Rajoy, ha confermato i problemi catalani e ha assicurato che Madrid non sta negoziando con la Bce. Ieri la Spagna ha comunque collocato sul mercato 3,6 miliardi di Bonos a tre e sei mesi superando le attese. La richiesta ufficiale di aiuto da parte della Catalogna ha penalizzato i listini, in particolare quello spagnolo, peggiore d’Europa (meno 0,88 per cento).

Tokyo peggiora la valutazione sulla congiuntura per la prima volta in dieci mesi. Nel rapporto mensile di agosto l’esecutivo nipponico ha rilevato che a causa dell’acuirsi della crisi internazionale si evidenziano debolezze che incidono su export, consumi privati, edilizia e produzione industriale.

Monti a Berlino dopo le aste ok. Dopo un incontro informale con il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso ieri sera, il presidente del Consiglio, Mario Monti, incontrerà oggi il cancelliere tedesco Angela Merkel. Sul tavolo: l’eurocrisi, la Grecia e il percorso di riforma dell’unione monetaria. Il premier Monti andrà in Germania con il buon risultato di ieri nell’asta sui titoli annuali (Ctz) collocati per 3 miliardi e 750 milioni di Btp con tassi calati in modo sensibile a fronte di una domanda molto elevata.

Merkel intercede per Roma e Madrid. Domani a Pechino il cancelliere tedesco potrebbe chiedere ai cinesi “di comprare direttamente bond italiani e spagnoli”, ha rivelato ieri lo Spiegel.

Mario Draghi assente a Jackson Hole. Il presidente della Banca centrale europea non parteciperà al suo primo simposio della Federal Reserve al vertice dell’Istituto di Francoforte. Un suo portavoce l’ha riferito ieri all’agenzia Ansa: un “fitto calendario di lavori”, dall’Eurogruppo al vertice Bce del 6 settembre, terrà lontano Draghi dall’annuale meeting di Jackson Hole (Wyoming).
Nel grafico: In Italia e Spagna c’è alta densità di piccole imprese mentre in Germania quelle di medie e grandi dimensioni sono preponderanti. In media in Italia le imprese hanno 42,7 addetti, 49,3 invece in Spagna contro i 76,4 in Germania. Il report Efige, dal quale è tratto il grafico, avverte: “Data l’importanza di avere grandi imprese per la performance economica di un paese, i legislatori italiani e spagnoli dovrebbero chiedersi cosa impedisce alle proprie aziende di crescere di più”.